IL GHEE E SUE PROPRIETA’

IL GHEE
e sue proprietà

Secondo la tradizione della Medicina Ayurvedica il Ghee, affinché possa godere di tutte le proprietà ricostituenti per le quali viene da migliaia di anni utilizzato, deve avere delle caratteristiche ben definite che lo contraddistinguono dalla materia prima da cui deriva: il burro da latte di mucca.

A renderlo così speciale è la straordinaria trasformazione che questo subisce attraverso il calore.

Sono, infatti, gli specifici trattamenti termici che il corretto processo di produzione prevede a separare e, successivamente, eliminare (completamente) l’acqua, la caseina e il lattosio.

Questi elementi, naturalmente presenti nel latte e quindi nel burro di partenza, sono causa di irrancidimenti e difficoltà di assimilazione e disponibilità di nutrienti.

In effetti, già dall’antichità, si era intuito che “cuocendo” il burro si poteva ottenere una sua migliore conservazione, soprattutto quando ancora non esisteva il frigorifero.

Anche se si raggiungeva lo scopo di aumentarne la stabilità nel tempo (chiarificazione del burro), la preparazione originale indiana è più complessa e dona al Ghee proprietà salutari decisamente superiori.

A temperatura ambiente appare cremoso e omogeneo.

Il suo colore tende al giallo e può presentare diverse tonalità: più chiare o più dorate a seconda della quantità di caroteni presenti nel cibo di cui le mucche si sono nutrite, ma anche dal set di temperature di cottura impiegate.

A definire il processo di separazione degli elementi meno puri del burro interviene la Reazione di Maillard, secondo la quale, una cottura appropriata, permette la formazione di alcuni complessi fenomeni di interazione tra zuccheri e proteine.

Per ottenere il vero Ghee, tale reazione deve avvenire in maniera completa.

Una cottura “poco attenta” non fa emergere, dunque, tutte le qualità benefiche del Ghee.

“Otteniamo il burro migliore utilizzando un’accurata scelta delle più pure e prestigiose panne da affioramento”.

 

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Il Ghee è puro grasso al 100%.

È ricco in acidi grassi saturi e per la maggior parte a catena medio-corta.

Questi sono quelli che, normalmente, il corpo utilizza più velocemente, si trasformano in energia e quindi non si accumulano.

Sono di facile assorbimento e digeribilità. 

La restante parte è costituita da acidi grassi monoinsaturi (27%) e acidi grassi polinsaturi (4-5%).

Questa particolarità lo rende molto stabile sia in fase di riscaldamento (processo produttivo), sia per la sua conservazione.

Il grado d’assorbimento a livello intestinale è molto alto, circa il 96%, decisamente superiore al normale burro e a tutti gli altri grassi e oli.

Ecco perché la sua digeribilità e la sua trasformazione sono molto elevate.

Sono tutte queste sue particolari caratteristiche, infatti, che lo ridefiniscono IL RE DEI GRASSI.

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IL FANTOMATICO NEMICO DEL COLESTEROLO

IL FANTOMATICO NEMICO DEL COLESTEROLO

A partire dagli anni ’50 fino alla fine degli anni ’90 la propaganda della moderna e politicamente corretta dietologia sconsigliava fortemente l’uso dei grassi animali nella dieta, facendo luce sulla loro pericolosità sia per problemi cardiocircolatori quanto per obesità.

Si spingeva a far uso di un loro surrogato, le margarine, prodotto derivato da oli di semi vegetali.

Questi risultano essere molto instabili (già a temperatura ambiente) tendendo quindi a irrancidire velocemente.

Per rendere dunque più stabile e duratura la margarina, essa viene prodotta aggiungendo atomi di idrogeno (“idrogenazione) alle molecole dei grassi per renderle più saturate.

Tale inserimento eleva il suo punto di fusione e permette al prodotto di restare solido anche a temperatura ambiente.

Per innescare la reazione, però, viene richiesta la presenza di un catalizzatore metallico e temperature di circa 260°C.

In America l’idrogenazione è diventata popolare perché gli olii, così trattati, non deperiscono o diventano rancidi come quelli normali, conferendo loro una durata maggiore.

In natura questi grassi (detti anche grassi-trans) non esistono e il nostro organismo non sa come utilizzarli.

Si è dimostrato, in effetti, come essi agiscano pericolosamente su gran parte delle reazioni cellulari più critiche.

Il corpo tenta di usarli come fossero grassi naturali e li invia alle membrane cellulari come elemento strutturante.

Ciò altera il normale apporto di minerali e di altri nutrienti, permettendo ai microbi e ai composti chimici tossici di entrare facilmente nel citoplasma, generando una seire di reazioni a catena che mettono in serio pericolo l’integrità dell’intero sistema immunitario.

Tali grassi possono anche deviare il normale meccanismo fisiologico per l’eliminazione del colesterolo.

Il fegato stiva l’eccesso di colesterolo nella bile e lo invia alla cistifellea che lo svuota nell’intestino tenue sotto lo stomaco.

I grassi-trans bloccano questa conversione e, quindi, contribuiscono ad aumentare il livello di colesterolo nel sangue.

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I grassi saturi del ghee forniscono il 50% degli acidi grassi presenti nelle membrane cellulari.

È proprio grazie a loro che le membrane delle cellule riescono ad avere la solidità strutturale per mezzo della quale riescono a sopravvivere e a funzionare adeguatamente.

Insieme ai monoinsaturi (dell’olio di oliva) sono i grassi più presenti nelle loro membrane.

Come si può intuire, dunque, questi elementi “dialogano” con le pareti cellulari e funzionano da veicolo per portare nutrienti al loro interno: è proprio questo processo che permette al colesterolo LDL accumulato di essere espulso, rendendolo innocuo a tutto il sistema cardiocircolatorio.

Il cuore è circondato da grasso saturo dei quali, quindi “si nutre”, soprattutto in momenti di stress o affaticamento.

L’acido stearico (presente in larga quantità nel Ghee) è uno dei preferiti di quest’organo.

A livello intestinale, oltre ad idratare in profondità agevolando movimenti peristaltici e transito intestinale, i suoi acidi grassi a catena corta hanno importanti proprietà cicatrizzanti.

Il Ghee protegge il colon, impedendo la trasformazione cancerogena delle cellule presenti in questo tratto intestinale, attraverso un altro grasso saturo di cui è composto: l’acido butirrico.

Infine, il Ghee contiene anche preziosissime vitamine liposolubili (A, D, K, E) come anche l’acido linoleico coniugato dalle importanti proprietà antitumorali.

I grassi saturi, inoltre, sono fondamentali per la salute delle ossa, proteggono il fegato dai danni dell’alcool e altre tossine e sono necessari per l’utilizzo degli acidi grassi essenziali (omega-3 e 6).

IL GHEE NELLA MEDICINA AYURVEDICA

 

La medicina Ayurvedica è una delle medicine naturali più antiche del mondo.

Vede il corpo come un sistema di organi finemente interconnessi tra loro: ogni sintomo, NON È MAI considerato in modo separato da tutto il resto.

Definisce l’essere umano come un’organismo appartenente (seppure non in maniera assoluta) ad una di queste tre categorie:

VATA

Vata è formato da aria-spazio, letteralmente “Ciò che si muove”.

La sede principale di Vata nell’organismo è il grosso intestino (colon) e in generale la regione del corpo sotto l’ombelico.

  • È freddo secco, mobile, veloce, sottile, ruvido, leggero.
  • E’ responsabile di tutte le attività e di ciò che sentiamo perché controlla gli impulsi lungo i nervi, la respirazione, i movimenti intestinali, la circolazione, la deambulazione e l’escrezione.
  • Vata si occupa del movimento dell’universo.
  • Quando è in equilibrio sostiene tutto il corpo, dà gioia ed entusiasmo, stimola il fuoco digestivo, elimina i prodotti di rifiuto, modella l’embrione ed è responsabile della continuazione della vita.
  • Quando non è equilibrato causa alte maree e straripamenti di laghi e fiumi, terremoti, tuoni, confusione delle stagioni, irregolarità dei raccolti.
  • Il tipo Vata ha un fisico sottile e leggero, è magro con pelle tendenzialmente secca, ruvida, capelli sottili e fragili, vene e tendini sporgenti, estremità fredde, occhi piccoli castani o neri, veloce nel mangiare, lavorare e camminare, ha però scarsa resistenza alla fatica, tende alla stitichezza, è irrequieto, indeciso nelle scelte, ansioso con tendenza alle preoccupazioni, spendaccione, con scarsa capacità alla concentrazione, volubile con sonno leggero o insonne.
  • Si entusiasma facilmente ma cambia frequentemente opinione, intuitivo, originale, non sta mai fermo e parla molto.
  • Agli individui Vata è consigliabile un’attività creativa che non comporti l’assunzione di grosse responsabilità perché gli stati emotivi e di tensione possono causargli cattiva digestione, irritabilità e stanchezza.
  • Infatti per Vata la stanchezza gioca un ruolo fondamentale essendo una costituzione molto fragile con tendenza al facile disequilibrio anche se poi recupera molto rapidamente con un buon riposo ed una adeguata routine.
  • Data la secchezza della pelle, egli trova giovamento da massaggi con olii e creme, che hanno un effetto rilassante, dovrebbe assumere una dieta contenente i sapori acido, salato, dolce, consumare i pasti in un ambiente tranquillo, sereno in orari regolari e coricarsi presto la sera.
  • Dovrebbe ascoltare musica rilassante, proteggersi molto bene dalle basse temperature poiché il freddo è il vero nemico di Vata che sta bene in climi caldi e temperati.

PITTA

Pitta è formato dagli elementi acqua – fuoco, letteralmente significa ciò che produce calore.

La sede principale nell’organismo è lo stomaco e duodeno e in generale la parte media del corpo tra torace e ombelico.

  • È il principio della termogenesi e del metabolismo, è l’energia cosmica che fa ardere il sole e le stelle, il fuoco gastrico che digerisce gli alimenti.
  • Nel corpo umano presiede alle funzioni digestive ed endocrine, al metabolismo e alla regolazione della temperatura corporea.
  • Il tipo Pitta ha una corporatura media con il tessuto muscolare ben rappresentato, colorito giallo-rossastro, occhi brillanti di colore verde o ramato, capelli biondi o ramati, tende precocemente alla calvizie e alla canizie, pelle morbida, delicata con nei e lentiggini.
  • Governa tutte le funzioni della digestione e dell’assimilazione.
  • Soffre il clima caldo e suda molto poiché la sua temperatura corporea è elevata.
  • Buona la digestione e ottimo appetito, predilige cibi e bevande freschi o freddi.
  • Si pacifica con i sapori dolce, amaro, astringente.
  • Sonno regolare, carattere forte, deciso, egocentrico, facilmente irritabile e collerico, intelletto brillante e intuitivo.
  • Ha buona intuizione e sa parlare in pubblico anche se spesso è pungente nei giudizi, è preciso e pignolo.
  • Ama circondarsi di cose belle perché ha un grande senso estetico.
  • Pitta equilibrato conferisce sicurezza, intraprendenza, allegria, mente acuta, buona digestione, carnagione luminosa, cordialità.
  • Pitta squilibrato conferisce irascibilità, ostilità, cattiva digestione, ulcera peptica, collera, eruzioni cutanee e infiammazioni della pelle, cute giallastra.
  • Il dosha pitta deve evitare lo stress accompagnato da ira, collera, risentimento, problemi incalzanti, il clima troppo caldo e umido, l’eccessiva esposizione al sole estivo.
  • Per questo agli individui Pitta si raccomanda di non esporsi a tensioni eccessive e di evitare situazioni conflittuali.
  • Consumare regolarmente ghee ha su Pitta un potere riequilibrante.
  • Evitare l’abuso di sostanze contenenti caffeina ed alcool, consumare succhi di frutta e bevande fresche che controbilancino il grande calore prodotto all’interno del corpo, limitando quindi l’esposizione al sole e gli ambienti surriscaldati.
  • Praticare yoga o tecniche rilassanti che riducono la tendenza all’irascibilità.
  • Essendo il Dosha Pitta collegato all’organo della vista si raccomanda di non assistere a spettacoli o situazioni violente caratterizzate da aggressività e collera.

KAPHA

Kapha è formato dagli elementi acqua – terra, letteralmente significa ciò che unisce.

La sede principale di Kapha nell’organismo è il torace ed in generale la parte alta del corpo compresa la testa.

  • Kapha governa tutte la funzioni cellulari, la solidità del corpo, la lubrificazioni dei legamenti e delle articolazioni, il mantenimento del vigore sessuale, l’immunità, la coesione, l’aspetto esterno o lustro della persona.
  • Rappresenta la coesione, mantiene uniti i pianeti e le stelle, dà forma e compattezza al corpo oltre che forza e stabilità, controlla l’equilibrio dei fluidi tessutali e cellulari.
  • È il principio del raffreddamento e della conservazione, promuove la crescita, conferisce energia, forza, costanza e coerenza.
  • Si pacifica con i gusti amaro piccante astringente.
  • Le persone con caratteristiche Kapha hanno corporatura robusta, tessuti ben rappresentati, colorito chiaro bianco latteo, pelle morbida e grassa, denti forti e bianchi, sorriso luminoso, occhi grandi e chiari, capelli forti spessi e neri, appetito moderato, digestione lenta, prediligono cibi caldi e secchi, hanno un’evacuazione regolare con feci morbide, sonno lungo e profondo, sono resistenti alla fatica.
  • Sono lenti ad imparare hanno però ottima memoria, pigri, generosi e inclini al perdono, forte impulso sessuale e alla procreazione, hanno un carattere stabile e difficilmente s’alterano.
  • Kapha squilibrato conferisce pigrizia, depressione, sonnolenza, inerzia mentale, pesantezza, ingordigia, possessività, obesità, indigestione, avversione al freddo-umido, ritenzione di liquidi, diabete.
  • Kapha è squilibrato dallo stress, dal suo senso d’insicurezza, dal senso di essere rifiutati, dall’eccessiva dipendenza, dall’eccesso di sonno, dal clima freddo, umido e nevoso, dall’eccesso di cibi dolci pesanti e grassi.
  • Si raccomanda agli individui Kapha di condurre una vita dinamica e di svolgere attività fisica regolare poiché la sedentarietà aggrava Kapha.

Viste le preziose qualità del Ghee, questa “autentica filosofia di approccio alla salute naturale” lo impiega in modo eccellente.

Viene utilizzato nella cottura e nel condimento dei cibi, nella preparazione di numerose medicine e in particolar modo in trattamenti e pratiche di depurazione interne ed esterne.

Dolce, fresco e idratante, calma soprattutto Vata, ma anche Pitta ed è un po’ meno indicato per Kapha. Significa che le costituzioni Vata ne possono consumare di più di quelle Pitta e queste ultime più di quelle Kapha.

 

Proprietà

Tonico, emolliente, ringiovanente e antiacido: è nutriente e indicato soprattutto negli stati di debilitazioneconsunzione e convalescenza.

Facilita la digestione, la trasformazione e l’assimilazione del cibo.

Nutre il midollo, l’apparato riproduttore (ottimo nei problemi d’infertilità) e migliora la qualità di Ojas, l’essenza sottile dei tessuti dell’organismo, che governa l’intelligenza del corpo e della mente.

Da Ojas non dipende solo il nostro benessere e la capacità di difenderci dalle aggressioni delle malattie fisiche, ma è ritenuto necessario per il pieno sviluppo delle nostre capacità mentali.

Rafforza il cervello e il sistema nervoso ed è considerato un Rasayana (sostanza che allunga la vita) proprio perché agisce sul tessuto nervoso (Dhatu Majja) nutrendolo.

Migliora l’intelligenza, la comprensione, la memoria, il potere della vista e anche la voce.

Rafforza il fegato e i reni.

E’ il miglior tipo di grasso per il corpo e in assoluto è il migliore per il fegato.

Sana le ulcere gastrointestinali ed è indicato nelle coliti.

Allevia la febbre cronica, i disordini del sangue ed è utile per la disintossicazione.

Equilibra gli Agni o fuochi digestivi, da cui dipende la salute dei singoli tessuti e dell’intero organismo.

Lubrifica il connettivo e rende il corpo più flessibile.

Esternamente è nutriente per la pelle e facilita la guarigione delle ferite. E’ lenitivo per gli occhi: ottimo per la vista debole, per la fotofobia e tutte le infiammazioni (da mettere direttamente sull’occhio).

Applicato un poco nel naso nutre il cervello.

 

Preparazioni medicinali

Tradizionalmente, il Ghee viene mescolato a sostanze medicinali per aumentarne l’assorbimento a livello intestinale.

È considerato anupana, cioè un “veicolo”.

Infatti, le erbe amalgamate con il grasso del Ghee attraversano più velocemente e facilmente la barriera cellulare che è composta da un doppio strato lipidico.

Il Ghi ha la capacità di trasportare le proprietà medicamentose delle erbe e minerali in tutti e sette i tessuti.

Numerose sono le preparazioni ayurvediche a base di Ghee.

 

Ghee medicati

Sono delle speciali preparazioni a base di Ghee e decotti di erbe.

Per esempio, il Brahmi Ghrita, che contiene Centella asiatica, Calamo aromatico, Saussurea lappa, Convolvulus pluricaulis e Ghee ha un’ottima azione sedativa e tonica per il sistema nervoso.

Per i Ghee medicati, possono essere usate anche le erbe della tradizione fitoterapica occidentale.

Per esempio, un Ghee medicato a base d’Equiseto è indicato per l’osteoporosi e per i problemi di mineralizzazione.

Secondo l’Ayurveda il Ghee più prezioso ed efficace è quello invecchiato.

È considerato “vecchio” dopo almeno un anno, ce sono alcuni che hanno 10 e più anni e addirittura pare che in India qualcuno custodisca gelosamente dei Ghee centenari.

Un Ghee molto vecchio è considerato capace di alleviare qualsiasi malattia.

IL GHEE NELLA MEDICINA AYURVEDICA

 

La medicina Ayurvedica è una delle medicine naturali più antiche del mondo.

Vede il corpo come un sistema di organi finemente interconnessi tra loro: ogni sintomo, NON È MAI considerato in modo separato da tutto il resto.

Definisce l’essere umano come un’organismo appartenente (seppure non in maniera assoluta) ad una di queste tre categorie:

VATA

Vata è formato da aria-spazio, letteralmente “Ciò che si muove”.

La sede principale di Vata nell’organismo è il grosso intestino (colon) e in generale la regione del corpo sotto l’ombelico.

  • È freddo secco, mobile, veloce, sottile, ruvido, leggero.
  • E’ responsabile di tutte le attività e di ciò che sentiamo perché controlla gli impulsi lungo i nervi, la respirazione, i movimenti intestinali, la circolazione, la deambulazione e l’escrezione.
  • Vata si occupa del movimento dell’universo.
  • Quando è in equilibrio sostiene tutto il corpo, dà gioia ed entusiasmo, stimola il fuoco digestivo, elimina i prodotti di rifiuto, modella l’embrione ed è responsabile della continuazione della vita.
  • Quando non è equilibrato causa alte maree e straripamenti di laghi e fiumi, terremoti, tuoni, confusione delle stagioni, irregolarità dei raccolti.
  • Il tipo Vata ha un fisico sottile e leggero, è magro con pelle tendenzialmente secca, ruvida, capelli sottili e fragili, vene e tendini sporgenti, estremità fredde, occhi piccoli castani o neri, veloce nel mangiare, lavorare e camminare, ha però scarsa resistenza alla fatica, tende alla stitichezza, è irrequieto, indeciso nelle scelte, ansioso con tendenza alle preoccupazioni, spendaccione, con scarsa capacità alla concentrazione, volubile con sonno leggero o insonne.
  • Si entusiasma facilmente ma cambia frequentemente opinione, intuitivo, originale, non sta mai fermo e parla molto.
  • Agli individui Vata è consigliabile un’attività creativa che non comporti l’assunzione di grosse responsabilità perché gli stati emotivi e di tensione possono causargli cattiva digestione, irritabilità e stanchezza.
  • Infatti per Vata la stanchezza gioca un ruolo fondamentale essendo una costituzione molto fragile con tendenza al facile disequilibrio anche se poi recupera molto rapidamente con un buon riposo ed una adeguata routine.
  • Data la secchezza della pelle, egli trova giovamento da massaggi con olii e creme, che hanno un effetto rilassante, dovrebbe assumere una dieta contenente i sapori acido, salato, dolce, consumare i pasti in un ambiente tranquillo, sereno in orari regolari e coricarsi presto la sera.
  • Dovrebbe ascoltare musica rilassante, proteggersi molto bene dalle basse temperature poiché il freddo è il vero nemico di Vata che sta bene in climi caldi e temperati.

PITTA

Pitta è formato dagli elementi acqua – fuoco, letteralmente significa ciò che produce calore.

La sede principale nell’organismo è lo stomaco e duodeno e in generale la parte media del corpo tra torace e ombelico.

  • È il principio della termogenesi e del metabolismo, è l’energia cosmica che fa ardere il sole e le stelle, il fuoco gastrico che digerisce gli alimenti.
  • Nel corpo umano presiede alle funzioni digestive ed endocrine, al metabolismo e alla regolazione della temperatura corporea.
  • Il tipo Pitta ha una corporatura media con il tessuto muscolare ben rappresentato, colorito giallo-rossastro, occhi brillanti di colore verde o ramato, capelli biondi o ramati, tende precocemente alla calvizie e alla canizie, pelle morbida, delicata con nei e lentiggini.
  • Governa tutte le funzioni della digestione e dell’assimilazione.
  • Soffre il clima caldo e suda molto poiché la sua temperatura corporea è elevata.
  • Buona la digestione e ottimo appetito, predilige cibi e bevande freschi o freddi.
  • Si pacifica con i sapori dolce, amaro, astringente.
  • Sonno regolare, carattere forte, deciso, egocentrico, facilmente irritabile e collerico, intelletto brillante e intuitivo.
  • Ha buona intuizione e sa parlare in pubblico anche se spesso è pungente nei giudizi, è preciso e pignolo.
  • Ama circondarsi di cose belle perché ha un grande senso estetico.
  • Pitta equilibrato conferisce sicurezza, intraprendenza, allegria, mente acuta, buona digestione, carnagione luminosa, cordialità.
  • Pitta squilibrato conferisce irascibilità, ostilità, cattiva digestione, ulcera peptica, collera, eruzioni cutanee e infiammazioni della pelle, cute giallastra.
  • Il dosha pitta deve evitare lo stress accompagnato da ira, collera, risentimento, problemi incalzanti, il clima troppo caldo e umido, l’eccessiva esposizione al sole estivo.
  • Per questo agli individui Pitta si raccomanda di non esporsi a tensioni eccessive e di evitare situazioni conflittuali.
  • Consumare regolarmente ghee ha su Pitta un potere riequilibrante.
  • Evitare l’abuso di sostanze contenenti caffeina ed alcool, consumare succhi di frutta e bevande fresche che controbilancino il grande calore prodotto all’interno del corpo, limitando quindi l’esposizione al sole e gli ambienti surriscaldati.
  • Praticare yoga o tecniche rilassanti che riducono la tendenza all’irascibilità.
  • Essendo il Dosha Pitta collegato all’organo della vista si raccomanda di non assistere a spettacoli o situazioni violente caratterizzate da aggressività e collera.

KAPHA

Kapha è formato dagli elementi acqua – terra, letteralmente significa ciò che unisce.

La sede principale di Kapha nell’organismo è il torace ed in generale la parte alta del corpo compresa la testa.

  • Kapha governa tutte la funzioni cellulari, la solidità del corpo, la lubrificazioni dei legamenti e delle articolazioni, il mantenimento del vigore sessuale, l’immunità, la coesione, l’aspetto esterno o lustro della persona.
  • Rappresenta la coesione, mantiene uniti i pianeti e le stelle, dà forma e compattezza al corpo oltre che forza e stabilità, controlla l’equilibrio dei fluidi tessutali e cellulari.
  • È il principio del raffreddamento e della conservazione, promuove la crescita, conferisce energia, forza, costanza e coerenza.
  • Si pacifica con i gusti amaro piccante astringente.
  • Le persone con caratteristiche Kapha hanno corporatura robusta, tessuti ben rappresentati, colorito chiaro bianco latteo, pelle morbida e grassa, denti forti e bianchi, sorriso luminoso, occhi grandi e chiari, capelli forti spessi e neri, appetito moderato, digestione lenta, prediligono cibi caldi e secchi, hanno un’evacuazione regolare con feci morbide, sonno lungo e profondo, sono resistenti alla fatica.
  • Sono lenti ad imparare hanno però ottima memoria, pigri, generosi e inclini al perdono, forte impulso sessuale e alla procreazione, hanno un carattere stabile e difficilmente s’alterano.
  • Kapha squilibrato conferisce pigrizia, depressione, sonnolenza, inerzia mentale, pesantezza, ingordigia, possessività, obesità, indigestione, avversione al freddo-umido, ritenzione di liquidi, diabete.
  • Kapha è squilibrato dallo stress, dal suo senso d’insicurezza, dal senso di essere rifiutati, dall’eccessiva dipendenza, dall’eccesso di sonno, dal clima freddo, umido e nevoso, dall’eccesso di cibi dolci pesanti e grassi.
  • Si raccomanda agli individui Kapha di condurre una vita dinamica e di svolgere attività fisica regolare poiché la sedentarietà aggrava Kapha.

Viste le preziose qualità del Ghee, questa “autentica filosofia di approccio alla salute naturale” lo impiega in modo eccellente.

Viene utilizzato nella cottura e nel condimento dei cibi, nella preparazione di numerose medicine e in particolar modo in trattamenti e pratiche di depurazione interne ed esterne.

Dolce, fresco e idratante, calma soprattutto Vata, ma anche Pitta ed è un po’ meno indicato per Kapha. Significa che le costituzioni Vata ne possono consumare di più di quelle Pitta e queste ultime più di quelle Kapha.

 

Proprietà

Tonico, emolliente, ringiovanente e antiacido: è nutriente e indicato soprattutto negli stati di debilitazioneconsunzione e convalescenza.

Facilita la digestione, la trasformazione e l’assimilazione del cibo.

Nutre il midollo, l’apparato riproduttore (ottimo nei problemi d’infertilità) e migliora la qualità di Ojas, l’essenza sottile dei tessuti dell’organismo, che governa l’intelligenza del corpo e della mente.

Da Ojas non dipende solo il nostro benessere e la capacità di difenderci dalle aggressioni delle malattie fisiche, ma è ritenuto necessario per il pieno sviluppo delle nostre capacità mentali.

Rafforza il cervello e il sistema nervoso ed è considerato un Rasayana (sostanza che allunga la vita) proprio perché agisce sul tessuto nervoso (Dhatu Majja) nutrendolo.

Migliora l’intelligenza, la comprensione, la memoria, il potere della vista e anche la voce.

Rafforza il fegato e i reni.

E’ il miglior tipo di grasso per il corpo e in assoluto è il migliore per il fegato.

Sana le ulcere gastrointestinali ed è indicato nelle coliti.

Allevia la febbre cronica, i disordini del sangue ed è utile per la disintossicazione.

Equilibra gli Agni o fuochi digestivi, da cui dipende la salute dei singoli tessuti e dell’intero organismo.

Lubrifica il connettivo e rende il corpo più flessibile.

Esternamente è nutriente per la pelle e facilita la guarigione delle ferite. E’ lenitivo per gli occhi: ottimo per la vista debole, per la fotofobia e tutte le infiammazioni (da mettere direttamente sull’occhio).

Applicato un poco nel naso nutre il cervello.

 

Preparazioni medicinali

Tradizionalmente, il Ghee viene mescolato a sostanze medicinali per aumentarne l’assorbimento a livello intestinale.

È considerato anupana, cioè un “veicolo”.

Infatti, le erbe amalgamate con il grasso del Ghee attraversano più velocemente e facilmente la barriera cellulare che è composta da un doppio strato lipidico.

Il Ghi ha la capacità di trasportare le proprietà medicamentose delle erbe e minerali in tutti e sette i tessuti.

Numerose sono le preparazioni ayurvediche a base di Ghee.

 

Ghee medicati

Sono delle speciali preparazioni a base di Ghee e decotti di erbe.

Per esempio, il Brahmi Ghrita, che contiene Centella asiatica, Calamo aromatico, Saussurea lappa, Convolvulus pluricaulis e Ghee ha un’ottima azione sedativa e tonica per il sistema nervoso.

Per i Ghee medicati, possono essere usate anche le erbe della tradizione fitoterapica occidentale.

Per esempio, un Ghee medicato a base d’Equiseto è indicato per l’osteoporosi e per i problemi di mineralizzazione.

Secondo l’Ayurveda il Ghee più prezioso ed efficace è quello invecchiato.

È considerato “vecchio” dopo almeno un anno, ce sono alcuni che hanno 10 e più anni e addirittura pare che in India qualcuno custodisca gelosamente dei Ghee centenari.

Un Ghee molto vecchio è considerato capace di alleviare qualsiasi malattia.

IL GHEE
IN CUCINA

IL GHEE
IN CUCINA

Il Ghee è un ottimo grasso per cucinare, resiste bene le alte temperature e non brucia come il burro.

Infatti, ha un punto di fumo (temperatura oltre la quale si deteriora) che si aggira sui 220°C (il burro = 130°C).

Preparato e utilizzato in modo corretto rafforza gli organi della digestione e rende i cibi più digeribili, conferendo loro un sapore più intenso senza alterarne il contenuto in vitamine e sostanze nutritive.

Inoltre il Ghee è il mezzo ideale per favorire l’assorbimento da parte dell’organismo di vitamine liposolubili, minerali e oligoelementi.

È il più sano per friggere…decisamente da preferire rispetto agli oli di semi, ricchi di acidi grassi polinsaturi, che con le alte temperature si frammentano in pericolosi radicali liberi.

La modalità più sana che dona maggiori benefici alla tua digestione è consumarlo a crudo, sopra le pietanze già cotte.

È perfetto per tutte le verdure, carni bianche, legumi.

Accompagna in modo egregio tutti i cereali, in particolar modo quelli integrali biologici in chicchi.

Questo perché i carboidrati presenti nel chicco integrale vengono completamente veicolati dal grasso, il quale permette un lento rilascio dello zucchero nel sangue ed evita così il fastidioso e particolarmente infiammante picco glicemico.

Ottimo sulla frutta cotta con spezie e zucchero di cocco.

Ma se vuoi davvero assaporare il “vero” aroma di pasticceria, lo devi assolutamente provare nella preparazione dei dolci.

Sostituisce eccellentemente il burro o qualsiasi grasso tu impieghi, ne occorre di meno (essendo essenzialmente la parte grassa del burro) e si amalgama perfettamente una volta riscaldato e fatto diventare liquido.

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QUANTO ASSUMERNE

 

Il Ghee aumenta il fuoco digestivo, ovvero la forza che lo stomaco e la milza hanno per scaldare, sminuzzare e trasformare il cibo ingerito.

In generale, se non hai particolari esigenze, puoi consumarne dai 4 agli 8 cucchiaini al giorno* (2 cucchiaini a pasto) senza problemi, ricordandoti di non assumere altri grassi.

ATTENZIONE: anche se il Ghee è un ottimo presidio per una buona salute, consumarne in eccesso potrebbe generare appesantimento e rallentamento della digestione.

Ecco i casi in cui GHIPURO dovrebbe essere assunto quotidianamente:

  • Sovrappeso;
  • Sottopeso;
  • Infiammazione;
  • Bruciore di stomaco;
  • Stipsi e squilibri relativi al corretto funzionamento dell’instestino;
  • Fegato congestionato;
  • Debolezza dei reni e della bassa schiena;
  • Secchezza;
  • Digestione lenta ed inefficace.

(*) Per una posologia più accurata e personalizzata, consulta il tuo medico o il tuo nutrizionista.