GHIPURO
CONTRO L’INFIAMMAZIONE

Dal primo istante in cui vieni al mondo inizia il tuo INVECCHIAMENTO.

Tutti, nessuno escluso, sono interessati da questo processo che parte nel momento un cui prendiamo “in prestito” questo corpo.

I tessuti e gli organi mano a mano che cresciamo, iniziano a perdere elasticità, reattività e il ricambio cellulare avviene sempre più lentamente.

Su questo non puoi farci nulla.

Quello che invece risulta praticabile è “decidere” il tempo in cui tutto ciò può avvenire.

Ecco perché è importante conoscere gli strumenti attraverso i quali puoi rallentare al massimo gli effetti dell’invecchiamento a tal punto quasi da arrestare il processo.

Questo è possibile agendo su un aspetto che ti riguarda tutti i giorni: l’ALIMENTAZIONE.

GIÀ DA QUANDO NASCI
È POSSIBILE 
RALLENTARE
LE LANCETTE
DEL TUO OROLOGIO
BIOLOGICO

Ecco come funzioniamo

Scegliere il giusto cibo per te è la chiave che ti permette di agire sul tuo corpo, la tua mente e le tue emozioni.

Già…perché ciò di cui ti nutri tutti i giorni (più volte al giorno), si trasforma in uno dei codici principali che ti definiscono.

Mangi per trarre energia vitale e nutrimento, mangi per vivere e pensare in modo funzionale ed efficace.

Ma cosa accade concretamente quando “sbagli” nutrimento, ovvero quando assumi del cibo che il nostro organismo (in senso esteso) non riconosce come utile?

  1. Per prima cosa impiega molta più energia per cercare di trasformarlo in nutrimento.
    Questa energia ti viene sottratta e non può quindi essere utilizzata completamente per far funzionare al meglio tutto l’apparato psico-fisico.
    Per comprendere meglio il meccanismo di come l’energia venga impiegata dal nostro corpo leggi qui.
  2. Aumentano le tossine: tutto ciò che non viene trasformato ed utilizzato, si modifica in materiale di scarto che in parte viene eliminato e in parte diventa tossine che il corpo deve gestire e accumulare.
  3. Si innesca quella che viene chiamata INFIAMMAZIONE.

Questa è una reazione naturale del corpo, connessa all’attività del sistema immunitario.

In pratica ti auto-difendi da tutto ciò che resta inutilizzato.

Il sistema immunitario lo rintraccia e lo riconosce come “nemico” e innesca una serie di reazioni ad esso avverse che, di conseguenza, porta a far nascere squilibri e difetti nel funzionamento degli organi.

Tutto questo processo permette al tuo corpo di SOPRAVVIVERE.

Scopo della infiammazione è isolare gli “invasori”, combatterli (per esempio in caso di virus, batteri o un trauma fisico), facendo convogliare nella zona un esercito di globuli bianchi e rossi, isolare la zona e poi permettere ai tessuti di riparare il danno e ripristinare l’equilibrio.

Ma quando parte il processo infiammatorio?

L’infiammazione non è sempre un processo negativo: essa è la difesa naturale del corpo contro le cellule danneggiate, i virus, i batteri e ha lo scopo di rimuovere questi invasori dannosi o estranei e di guarire se stesso.

Quando ti tagli, ad esempio, la reazione infiammatoria ha immediatamente luogo.

Essa introduce i globuli bianchi per assicurarsi che i batteri vengano combattuti e le piastrine per controllare il sanguinamento.

Quindi tutti gli effetti che percepisci quando ti tagli, compresi rossore e dolore, sono caratteristici dell’infiammazione.

Una simile reazione normalmente dovrebbe essere di breve durata (infiammazione acuta), una risposta forte a un’aggressione, che poi finisce.

I problemi iniziano quando alcuni cibi, potenzialmente difficili da essere metabolizzati, riescono ad oltrepassare le difese del corpo (che hanno sede soprattutto nell’intestino) e a quel punto arrivano nel sangue. Qui creano una condizione di disturbo, producono caos e mandano in confusione il nostro sistema immunitario.

La reazione del sistema diventa cronica e generalizzata, inizia a produrre cellule anti-estranei che iniziano a colpire ogni cosa ritenuta pericolosa, anche sostanze che normalmente non sarebbero dannose.

Una conseguenza diretta che coinvolge e stimola continuamente l’azione del nostro sistema immunitario.

Quindi esistono due diversi tipi di infiammazione:

Mentre l’infiammazione acuta inizia rapidamente e generalmente scompare in pochi giorni, l’infiammazione cronica può durare mesi o anni a causa della mancata eliminazione della causa e dell’esposizione ripetuta all’agente infiammante.

Una cattiva alimentazione, stress, uno stile di vita sedentario e altro ancora possono contribuire all’infiammazione cronica.

Ora il sistema immunitario non si occupa solo di difendere il corpo.

Esso RIPARA e MANTIENE in salute diversi organi e sistemi.

Prova ad immaginare, quindi, cosa accade se il sistema immunitario deve continuamente occuparsi di difendere il corpo dalle aggressioni.

Esatto…esso non ha più il tempo e la forza necessari a svolgere tutte queste operazioni di routine: l’intero sistema si logora.

Ma c’è di più: una condizione di infiammazione cronica e generalizzata è un processo graduale, che sorge e procede per lungo tempo in modo quasi SILENZIOSO ed è difficile prenderne coscienza, perché spesso si mostra in tanti piccoli aspetti isolati, che sono difficili da collegare tra loro.

Alcuni segni sono relativi al PESO, alcuni sono, invece, relativi a piccoli e grandi disturbi dei singoli organi (SINTOMI), altri riguardano le nostre ABITUDINI a tavola e nella vita.

Quindi in pratica cosa posso fare?

Queste erano le cattive notizie, ma chiaramente esistono (e fortunatamente funzionano) anche le buone notizie: cioè che in qualunque momento, indipendentemente dal grado di danno prodotto e dal livello del nostro invecchiamento e della nostra infiammazione, puoi (con la strategia giusta) invertire il processo e raggiungere un miglioramento.

Ovviamente prima interveniamo meglio è!

Come possiamo riconoscere i “segnali” del corpo di una infiammazione in corso?

  • celiachia, sensibilità al glutine e mal di testa
  • acne
  • glicemia e colesterolo alti
  • depressione
  • sovrappeso
  • sottopeso
  • dolori articolari
  • squilibrio tiroide e sistema endocrino
  • facilità a raffreddarsi
  • digestione lenta
  • squilibri intestinali
  • stanchezza cronica
  • allergie

L’infiammazione è “un campo emergente, è un nuovo concetto di medicina”.

Fino ad oggi la medicina moderna si concentrava sul trattamento dei sintomi, non sulla radice della causa di un problema.

Possiamo definire l’infiammazione come quello stato sistemico “alterato” che tende a farci invecchiare più velocemente.

Diciamo che questa nuova visione si avvicina molto alle medicine antiche orientali: un sintomo non è MAI espressione di un organo circoscritto, ma è il risultato di più sistemi tra essi straordinariamente collegati.

Esempio: invece di prendere un farmaco per ridurre il dolore alle articolazioni o abbassare il colesterolo, saremmo meglio intervenire riducendo l’infiammazione che genera questa risposta sintomatica.

Qui trovi come farlo

La dottoressa Tanya Edwards, direttore del Center for Integrative Medicine della Cleveland Clinic, scrive:
l’infiammazione è ora riconosciuta come la “base di un numero significativo di malattie” e
 sottolinea che alcuni alimenti anti-infiammatori e antiossidanti aiutano a ridurre i danni da essa causati.

Ha attirato l’attenzione della comunità scientifica non solo per la sua presenza come un processo di base nella malattia, ma perché la ricerca dimostra che essa ha un ruolo nel far sì che i geni, che ci predispongono a determinate malattie, si accendano.


La dottoressa ha dedicato tutta la sua carriera agli effetti dello stile di vita sulle malattie.

 

Questa è la prima volta che i cambiamenti di stile di vita radicali hanno dimostrato di influire positivamente sull’espressione genica, anche per coloro che, ad esempio, soffrono di carcinoma della prostata.

La dott.ssa Edwards sottolinea che alcuni alimenti anti-infiammatori e antiossidanti aiutano a ridurre i danni causati dall’infiammazione.

Uno tra i più importanti ed efficaci antinfiammatori è proprio il Ghi.

Questo, come puoi leggere qui, è un importantissimo alimento costituito della stessa sostanza presente nelle pareti cellulari e che quindi permette il “dialogo” tra il loro interno ed esterno.

Aiuta da una parte a nutrire e riparare i tessuti e dall’altra a liberarsi delle tossine.

Se consumato correttamente e regolarmente, all’interno di un regime alimentare equilibrato, il Ghi può diventare davvero il miglior presidio di lunga vita che si conosca.

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